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Chi è veramente Walter Marocchi?

una cronistoria


1976: si comincia.

1977-1995: TV, colleziono volanti di automobili che poi fingo di guidare, fumetti, ancora TV, qualche libro, scrivo racconti, ascolto audiocassette, molti più libri, faccio esperimenti con un lettore VHS, ascolto dischi, frequento un liceo linguistico, imparo a suonare la chitarra, ascolto cd, faccio qualche lavoretto, non scendo in particolari, compro la prima chitarra elettrica, suono con un gruppo senza bassista, troviamo un bassista ma se ne va, mi diplomo in lingue straniere.

1995-1998: mi iscrivo al Centro di Formazione Professionale per le Tecniche Cinetelevisive di Milano, da cui uscirò con diploma in tecniche del montaggio, passando dalla moviola direttamente al digitale.
Inizio a lavorare come assistente montatore nella casa di produzione milanese Groucho Film dove lavoro a spot pubblicitari, videoclip, fiction e cortometraggi.
Entro per la prima volta in studio di registrazione e faccio la mia prima esibizione live.
Entro a far parte degli Anacondia, band in cui suono ancora oggi.

2002-2008 : divento un montatore free-lance, lavoro che faccio ancora oggi. Ho un deja-vu. All' inizio tanta pubblicità, qualche videoclip, un po' di televisione (ma poca per fortuna).
Formo il duo Art Of Logging con cui autoproduco e autoregistro The Bedroom Sessions, un album di musica elettronica: loop, campionamenti, effettistica, strumentazione vintage, ed un rap cantato da un Macintosh. Il potenziale dell'album è talmente rivoluzionario che molte etichette discografiche ricevono pressioni dall'alto per impedirne la distribuzione.
A tempo perso collaboro con le riviste musicali Jam e Jazzit con recensioni e interviste.
Mi trasferisco dalla provincia a un quartiere popolare di Milano.
Incido l'EP Walls con il gruppo "improvvisato" A Different Porosity: una scappatella dalle parti del power-punk-rock insieme agli imbianchini professionisti Marco Testaferro e Stefano "Stukko" Casabianca, con testi che affrontano il non facile tema della verniciatura e tinteggiatura residenziale.
Nel frattempo scrivo brani per un nuovo progetto, che dopo una serie di eventi e cambi di line-up che avrebbero polverizzato persino band planetarie come Earth, Wind & Fire e Jefferson Starship si consolida in Walter Marocchi Mala Hierba: un quartetto con il pianista Fabrizio Mocata, il bassista Carlo Ferrara ed il batterista Stefano Lazzari. Il nuovo materiale mescola jazz, rock, tango argentino, musica etnica e molto altro ancora; una miscela meticcia che raggiunge il suo apice espressivo nella dimensione live.
Monto il mio primo documentario, Once We Were Children, occupandomi anche in parte della colonna sonora.
Pubblico un nuovo lavoro firmato Art Of Logging, dal titolo Heavy Machinery.

2009-2012: dopo due anni passati a farsi le ossa dal vivo in ogni contesto disponibile a offrire un pasto caldo, i Mala Hierba fanno uscire il loro primo album, interamente scritto, arrangiato e prodotto dal sottoscritto: Impollinazioni nel giro di alcuni mesi si fa timidamente notare aggiudicandosi al M.E.I. il Premio Toast come Miglior Album Strumentale Italiano dell'anno, ricevendo inoltre una segnalazione come nuova rivelazione indie-rock e una nomination ai Progawards come Best Debut Album, segni evidenti che la critica è stordita dall'eterogeneità del disco e non sa che pesci pigliare. Segue un' intensa attività live che ci porta dalla Svizzera alla bassa Valdarno. Nel frattempo lo straordinario polistrumentista Antonio Neglia si aggiunge stabilmente al quartetto.
Insieme a lavori di montaggio di ogni tipo arrivano altri documentari e qualche piccola colonna sonora.

2013: a inizio anno esce Alisachni, il secondo album dei Mala Hierba. La fisionomia del quartetto/quintetto si scioglie in un gruppo aperto, per un album di ancora più difficile definizione che vede la collaborazione di Felice Clemente al sax, Roberto Romano al clarinetto e al duduk, nonchè a un trio di voci femminili (Ornella Vinci, Giovanna Ferrara e Altin Manaf) e a un coro di otto elementi. Non più soltanto un quartetto strumentale, ma una compagnia di musicisti che cerca di abbracciare il concetto di musica come spostamento, migrazione, incontro. La critica sbrodola e un brano dell'album viene nominato agli Independent Music Awards, tante soddisfazioni ma il salvadanaio è vuoto e i palchi scarseggiano.
Firmo il montaggio del mio primo lungometraggio, Tra Cinque Minuti In Scena, per la regia di Laura Chiossone. Il film esce nelle sale in primavera e riceve riconoscimenti in diverse rassegne tra le quali il Festival del cinema italiano di Annecy e il Mantova Film Festival.
In autunno lavoro invece al montaggio di Piero Manzoni Artista, documentario di Andrea Bettinetti distribuito in tutto il mondo.
A fine anno esce Modern Headphones dei V.olks W.agen, progetto realizzato insieme al bassista e compositore Vincent Dalschaert.

2014-2015: collaboro in qualità di docente di tecniche e teorie di montaggio video digitale presso l'Emit Feltrinelli di Milano e la Libera Accademia di Belle Arti di Torbole.
Mi prendo una pausa dai progetti di musica originale: formo con Ornella Vinci il duo acustico Carretera Sur, un viaggio nella canzone latino-americana, e mi unisco alla Jethro Tull Benefit Tribute Band.